29/09/2016
L’Italia segna un punto a favore della corretta informazione sulla qualità del cibo che portiamo in tavola: il 15 Settembre infatti è entrata in vigore la Legge di delegazione europea sulle etichette alimentari nella quale è stato reintrodotto l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione. Obbligo che era stato cancellato nel Dicembre 2014 proprio a causa di normative europee. Da allora Confartigianato si era mobilitata per protestare contro quello che considera un attacco alla qualità dei nostri prodotti ed al diritto dei consumatori di conoscere l’origine di ciò che si mette nel piatto.
“Eliminare lo stabilimento di produzione – ha denunciato Antonella Simone, responsabile della categoria Alimentazione – significa causare un danno alle eccellenze alimentari del nostro territorio e complica il lavoro delle autorità di controllo nei casi in cui è necessario rintracciare chi ha prodotto gli alimenti”.
Ora, il Governo italiano ha 12 mesi di tempo per attuare la Legge delega europea, ma il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha già annunciato tempi brevi. "Il decreto attuativo – ha detto – è già stato inviato agli altri Ministeri per l’approvazione definitiva e dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno".
“Eliminare lo stabilimento di produzione – ha denunciato Antonella Simone, responsabile della categoria Alimentazione – significa causare un danno alle eccellenze alimentari del nostro territorio e complica il lavoro delle autorità di controllo nei casi in cui è necessario rintracciare chi ha prodotto gli alimenti”.
Ora, il Governo italiano ha 12 mesi di tempo per attuare la Legge delega europea, ma il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha già annunciato tempi brevi. "Il decreto attuativo – ha detto – è già stato inviato agli altri Ministeri per l’approvazione definitiva e dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno".
Categorie:
Cioccolatieri
Alimentazione
Frantoiani
Gelatieri
Panificatori
Pastai
Pasticceri



