Registro rifiuti, come fare le registrazioni?

Tempo di lettura: 2 minuti
28/08/2025

Con l'introduzione del RENTRI, il sistema di tracciabilità digitale dei rifiuti, nulla cambia in merito alle tempistiche di registrazione delle operazioni di carico e scarico sul registro dei rifiuti. Per il produttore del rifiuto, la norma parla sempre di 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto, o dal suo allontanamento, entro i quali effettuare la registrazione.
Un rifiuto è definito come "qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi”.

Se il rifiuto è prodotto in maniera continuativa, ovvero con cadenza giornaliera o settimanale, la registrazione andrebbe effettuata giornalmente o settimanalmente. Questo per rispettare il termine dei 10 giorni lavorativi.

Se il rifiuto è prodotto saltuariamente, ad esempio da un’attività manutentiva oppure è stata riscontrata l’inutilizzabilità di alcuni prodotti, si può registrare il carico entro 10 giorni lavorativi a partire dal giorno della manutenzione oppure da quello in cui si è deciso di disfarsi dei suddetti prodotti. Questi ultimi diventano quindi rifiuto quando il produttore ne verifica l’inutilizzabilità e li accantona nel deposito temporaneo.

Alcuni rifiuti diventano tali solamente nel momento dell’asportazione per lo smaltimento. Stiamo parlando ad esempio di sostanze utilizzate in un ciclo di produzione all’interno di un impianto, che diventano rifiuti solamente nel momento in cui vengono asportate dall’impianto stesso per essere direttamente trasportate. In questo caso la registrazione di carico deve avvenire lo stesso giorno di quella di scarico.

Informazioni
Ufficio Ambiente, ambiente@confartigianato.laspezia.it
Tel. 0187. 286651-32