ISTAT: PIL in crescita ma ancora sotto del 5,9% ai livelli pre-crisi

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23/11/2017
Le previsioni dell’Istat pubblicate ieri confermano un aumento del PIL nel 2017 dell’1,5% ed indicano una crescita dell’1,4% per il 2018, non distante dell’1,5% previsto nella Nota di Aggiornamento del DEF di Settembre.

Per il prossimo anno la Commissione europea e il Fondo Monetario Internazionale sono meno ottimisti, indicando una crescita del PIL rispettivamente dell’1,3% e dell’1,1% anche se è ormai evidente che il 2017 rappresenterà il migliore anno di crescita economica dal 2010 ed i segnali positivi provengono anche da alcuni indicatori congiunturali: nei primi 9 mesi del 2017 la produzione manifatturiera sale del 2,7% (+1,7% la tendenza un anno prima) e nei primi sei mesi dell’anno il fatturato dei servizi sale del 3,5% (+1,8% un anno prima); nei primi 8 mesi del 2017 il traffico autostradale di veicoli pesanti sale del 3,7% (era +4,2 un anno prima).

Comprime la crescita l’aumento delle importazioni, appesantite dal rialzo della bolletta energetica. In ritardo la ripresa per edilizia e commercio: nei primi nove mesi del 2017 ristagna (-0,5%) la produzione delle costruzioni (-0,1%, in linea con il -0,2% di un anno prima) e segnano una debole crescita le vendite del commercio al dettaglio (+0,4%, stazionarie un anno prima).

Una analisi di più lungo periodo evidenzia la necessità di una accelerazione dei processi di crescita: nel 2017 il PIL in Italia rimane del 5,9% inferiore al livello pre-crisi, recuperato pienamente in tutti gli altri maggiori Paesi dell’Eurozona: il PIL in Germania è del 10,9% sopra al livello del 2008, in Francia è sopra del 6,3% e quest’anno è ritornata in territorio positivo anche la Spagna con un PIL dell’1,5% superiore ai livelli pre crisi.

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