Nuovi libretti d'impianto per caldaie e condizionatori. Confartigianato spiega tutte le novità dal 1 giugno

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19/05/2014

A partire dal 1° giugno cambiano i documenti che certificano l'efficienza degli impianti installati in casa, in ufficio o in azienda. Caldaie e condizionatori dovranno avere un libretto, composto da più schede modulabili a seconda delle caratteristiche: questo il tema del workshop organizzato da Confartigianato Impianti sulle novità del decreto D.P.R. n.74 del 13 aprile 2013. L'importante seminario formativo che ha visto un centinaio di imprenditori è stato organizzato in collaborazione con il Collegio dei Geometri, Beretta e Del&Co. Al convegno sono intervenuti Gianni Barzaghi, presidente nazionale di Confartigianato Impianti; Paolo Zecchini, perito industriale; Giovanni Reimondini, ingegnere e docente del CTI (Comitato Termotecnico Italiano) coordinati da Nicola Carozza, Responsabile categorie Confartigianato. Tanti gli argomenti emersi nel corso dell'incontro: la creazione di un catasto digitale delle utenze che entrerà in funzione dal 1 gennaio 2015; l'unificazione degli importi per i controlli di efficienza con un bollino virtuale che si pagherà on line. Il Decreto semplifica i vecchi allegati accorpandoli e responsabilizza gli enti pubblici sull'informazione, i controlli e le sanzioni. E' importantissimo sottolineare che restano invariati il campo di applicazione e la periodicità, per la “cadenza dei controlli” nella manutenzione ai fini della sicurezza ci si deve attenere alle indicazioni fornite dall’installatore della caldaia o del climatizzatore nella dichiarazione di conformità o, in mancanza di queste, dal libretto di uso e manutenzione del fabbricante, o in mancanza di entrambi, alle prescrizioni e alla periodicità prevista dalle norme UNI e CEI. Spetta comunque al manutentore, presa visione dello stato dell'apparecchio e/o dell'impianto, comunicare per iscritto al cliente quali interventi vanno effettuati e con quale tempistica per garantire un funzionamento in sicurezza. Per quanto riguarda invece i controlli per l’efficienza energetica (per le caldaie il cosiddetto “controllo fumi” o “controllo combustione”): i controlli per impianti di riscaldamento di potenza compresa fra 10 e 100 kW, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se alimentato a gas metano o GPL. Per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati. Il convegno spezzino rivolto a impiantisti, tecnici e professionisti è stato uno dei primi a livello nazionale ad affrontare il tema. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare a Confartigianato Impianti, tel. 0187.286652.

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Impianti