Caldaie, controllo fumi e manutenzione periodica

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18/11/2025

Il controllo dei fumi e la manutenzione della caldaia sono obbligatori e devono essere eseguiti con una frequenza che varia in base al tipo di impianto e al combustibile, solitamente ogni 1, 2 o 4 anni. La manutenzione consiste nella pulizia dei componenti, verifica della tenuta dei filtri e controllo della combustione, mentre il controllo fumi analizza i prodotti di combustione per valutarne efficienza e sicurezza. La mancata osservanza può comportare sanzioni.  

La cadenza del controllo fumi dipende dalla potenza e dal tipo di combustibile: 
ogni 4 anni: caldaie a gas metano o GPL con potenza fino a 100 kW; 
ogni 2 anni: 
- impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100 kW,
- impianti a combustibile liquido o solido (es. gasolio, biomassa) con potenza fino a 100 kW. 
Ogni anno: impianti a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100 kW. 

La manutenzione ordinaria, anche se il controllo fumi ha una periodicità specifica, è fondamentale per il corretto funzionamento e la sicurezza. I principali interventi includono: 
pulizia del bruciatore e dello scambiatore di calore;
controllo delle guarnizioni e dei filtri;
verifica del tiraggio dei fumi e della corretta ventilazione dell'ambiente;
controllo della corretta regolazione della caldaia per ottimizzare i consumi.
 
Informazioni
Ufficio Ambiente, tel. 0187.286632
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