RIMESSAGGI E DARSENE: ANCORA TROPPE INCERTEZZE

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17/04/2012

Gli operatori della nautica si sono riuniti insieme alle associazioni Confartigianato e Cna per fare il punto della situazione del comparto dopo gli incontri in Provincia organizzati dall'Assessore Maurizio Giacomelli sui dragaggi. Ancora arenato il progetto di compensazione con la Provincia di Massa Carrara che prevedeva il ripristino della navigabilità con un dragaggio selettivo. Dopo alcuni problemi emersi sulla procedura di appalto, l'Arpat non ha espresso parere sulla qualità delle sabbie. A meno di un mese dal commissariamento della Provincia della Spezia le imprese vivono nell'incertezza, con un fiume non navigabile, una stagione disastrata e nessun aiuto dopo gli eventi alluvionali. Nel corso della riunione le imprese hanno voluto ribadire la centralità dei rimessaggi e delle darsene che operano sul fiume Magra per il turismo e l'indotto del comprensorio di Bocca di Magra, Fiumaretta, Cafaggio, Ameglia e Senato di Lerici. Da ottobre nel letto fiume ci sono ancora i resti del ponte della Colombiera abbattuto, senza alcuna segnalazione, un rischio per tutti i natanti. 3.000 imbarcazioni che stazionano nell'area di pertinenza del fiume e rendono il Magra il più importante porto d'Italia non hanno avuto alcuna risposta e in sei mesi nulla è stato fatto per mettere in sicurezza le aziende. Siamo ad un mese dall'inizio della stagione e il fiume non è ancora navigabile non consentendo ai diportisti l'uscita dalle darsene. Le Associazioni Cna e Confartigianato hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Claudio Burlando per sollecitare la soluzione di tali problemi ed hanno incontrato il Comandante della Capitaneria di Porto per avvisarlo della presenza non segnalata dei resti del ponte della Colombiera sul letto del fiume.

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Meccanica