Proviamo a riepilogare brevemente quali sono i principali rischi, tipici di queste attività, in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro:
- rumore e vibrazioni;
- sostanze e preparati classificati pericolosi (ad es. vernici, olii, solventi);
- agenti cancerogeni o mutageni (ad es. olii, fumi di scarico, schiume poliuretaniche);
- radiazioni ottiche artificiali "non coerenti" (as es. saldatura) o "coerenti" (ad es. laser per il taglio di lamiere);
- campi elettromagnetici (ad es. saldatura);
- rischio biologico (ad es. tetano);
- calore (ad es. ustioni);
- movimentazione manuale dei carichi.
A questi si aggiungono altri rischi per la sicurezza e per la salute (ad es. macchine, impianti elettrici, agenti chimici, incendio, ambienti di lavoro) e trasversali (ad es. quelli legati all'organizzazione aziendale, ai fattori ergonomici).
Se utilizzati recipienti ed attrezzature a pressione (ad es. compressori) o attrezzature di sollevamento (ad es. montacarichi, carriponte, paranchi), in base alle loro caratteristiche di esercizio, è necessario dare comunicazione di messa in servizio (se l’attrezzatura/insieme non è esclusa/o dal controllo di messa in servizio) e contestualmente effettuare la prima delle verifiche periodiche che hanno poi cadenza annuale o biennale in base alle specifiche dimensionali dell'attrezzatura.
Per informazioni, per chiarimenti o per approfondire la tua situazione puoi contattare i numeri 0187.286632-53 o 371.4984585 o scrivere a sicurart@confartigianato.laspezia.it.
Carrozzerie, officine auto-moto, officine di lavorazione dei metalli
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13/10/2026
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