L'economia delle regioni italiane: dinamiche recenti e aspetti strutturali

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11/11/2018
Pubblichiamo il rapporto della Banca d'Italia sull'andamento del PIL nel 2017: una crescita a ritmi più intensi nel Nord Ovest e nel Nord Est rispetto al Mezzogiorno e al Centro, sostenuta soprattutto dalla favorevole dinamica delle esportazioni, il cui impatto sull'attività economica è risultato più forte nelle regioni del Centro Nord, e dalla crescita degli investimenti in tutte le aree.
Le dinamiche positive del mercato del lavoro hanno sostenuto il reddito disponibile ed i consumi delle famiglie in tutte le ripartizioni, più intensamente nel Nord che nel Mezzogiorno.

Il PIL risulta però ancora di circa nove punti percentuali inferiore a quello del 2007 nel Mezzogiorno, di circa quattro nel Centro Nord. In termini di prodotto pro capite, il ritardo rispetto al 2007 è ovunque maggiore, ma la differenza tra le due aree risulta meno marcata. Nel 2017 il prodotto pro capite meridionale era circa il 56 per cento di quello del Centro Nord. Tale divario riflette in parti pressoché equivalenti la diversa quota di popolazione occupata e la produttività, che nelle regioni meridionali è più bassa di oltre il 20 per cento nel confronto con il resto del Paese.

La crescita dei prestiti alle imprese, che a Dicembre 2017 caratterizzava in maniera significativa solo il Nord Ovest, si è successivamente estesa anche al Mezzogiorno; al Centro ed al Nord Est è invece rimasta pressoché nulla. Il divario tra Mezzogiorno e Centro Nord nel tasso di deterioramento del credito alle imprese che aveva raggiunto un picco di 4,8 punti percentuali alla fine del 2012, è diminuito significativamente nel corso del 2017 e nei primi mesi del 2018 portandosi a circa un punto percentuale.