Legionellosi, prevenzione e protezione

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09/01/2026

La Legionella è un batterio che vive naturalmente negli ambienti acquatici, sia quelli naturali che quelli artificiali, come reti di distribuzione, serbatoi, torri di raffreddamento e sistemi di climatizzazione. Con elevate concentrazioni può diventare patogeno e pericoloso per la salute dell’essere umano. 
Secondo le Linee Guida del Ministero della Salute individuano delle misure da adottare; queste sono:
- sostituzione di giunti, filtri e diffusori delle docce, ma anche di flessibili e di ogni altro elemento dell’impianto particolarmente usurato;
- decalcificazione degli elementi meno usurati dell’impianto con una soluzione acida (aceto bianco o acido sulfamico);
- disinfezione, shock termico e chimico delle reti idriche efd  in generale di tutto l’impianto con una soluzione a base di cloro.
- filtrazione al punto di utilizzo;
- irraggiamento UV;
- disinfezione chimica continua (perossido, biossido di cloro, monoclorammine, ioni argento-rame);
- flussaggi dei terminali meno impiegati, cambio-disincrostazione dei rompigetto e/o filtrini delle utenze e cipolle delle docce;
- ispezioni mensili degli impianti (tubature e sistemi vari quali dosatori e addolcitori);
- bonifica e disinfezione boiler (semestrale-annuale);
- bonifica e disinfezione accumuli acqua fredda (annuale);
- bonifica e disinfezione dell'unità di trattamento aria (annuale);
- ispezione tecnica impianti integrati per la qualità dell’aria ed il comfort termico HVAC (annuale).
 
In linea generale, l’impiego di una o più metodologia di bonifica deve sempre rientrare in un approccio a 360°, che comprenda anche un’analisi approfondita, una valutazione, una gestione ed una informazione sul rischio Legionella. Tutti i metodi sopra descritti quindi possono essere utilizzati, singolarmente o in combinazione, per rendere un impianto pulito ed efficiente. E' però fondamentale sempre un’attenta valutazione dell’impianto, per inquadrare gli interventi all’interno di un piano completo di gestione.

A fronte dei rispettivi vantaggi e svantaggi, la scelta del metodo di bonifica più idoneo a trattare un sistema idrico va fatta prestando attenzione a:
- caratteristiche progettuali dell’impianto idrico (percorso delle tubature, diametro delle condutture, punti di giunzione, materiali impiegati per la costruzione ecc…);
- tipo di contaminazione, ovvero presenza di biofilm, corrosione e incrostazioni di calcare;
- caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua (pH, temperatura, durezza, concentrazione di zinco, ferro e manganese, ecc.).
Rimane fondamentale una analisi delle acque tramite periodici campionamenti e prelievi dei punti critici dell’impianto e delle fonti di erogazione.
 
Informazioni
Ufficio Prevenzione Infortuni, Enrico Taponecco
Tel. 0187.286632 - 371.4984585
eMail sicurart@confartigianato.laspezia.it