Relazione annuale INAIL: nel 2016 flessione degli infortuni mortali sul lavoro

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06/07/2017
Presentati oggi a Roma, presso la Sala della Lupa di Montecitorio, dal Presidente dell'INAIL Massimo De Felice, i dati relativi all'andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia: sostanzialmente stabili le denunce di infortunio registrate, ma calano del 12,7% i casi mortali accertati.
 
INFORTUNI - Sono state poco meno di 642mila le denunce di infortunio registrate nel 2016: il dato non registra uno scostamento significativo rispetto al 2015 (+0,66%), mentre – se riferito al 2012 – la flessione è di circa il 14%. Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco più di 419mila, di cui circa il 19% “fuori dell’azienda” (cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”).
Delle 1.104 denunce di infortunio con esito mortale (erano 1.286 nel 2015, 1.364 nel 2012) gli infortuni accertati “sul lavoro” sono 618 (di cui 332, pari al 54%, “fuori dell’azienda”): anche se i 34 casi ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti “sul lavoro” si avrebbe una diminuzione del 12,7% rispetto al 2015 e di circa il 25% rispetto al 2012.

MALATTIE PROFESSIONALI - Si conferma l’andamento crescente nella serie storica del numero delle malattie professionali: le denunce di malattia sono state circa 60mila (circa 1.300 in più rispetto al 2015), con un aumento di circa il 30% rispetto al 2012. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 33%, il 4% è ancora “in istruttoria”. Il 64% delle denunce è per malattie del sistema osteomuscolare; sono stati poco più di 1.400 i lavoratori con malattia asbesto-correlata; i lavoratori deceduti nel 2016 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.297 (il 32,2% in meno rispetto al 2012), di cui 357 per silicosi/asbestosi (l’88% è con età al decesso maggiore di 74 anni, il 71% con età maggiore di 79 anni).

Fonte INAIL
 

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