Confartigianato torna sul tema della riconversione del Centro Kennedy

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05/10/2015

Confartigianato ha appoggiato l'idea di una riconversione del Centro Kennedy ad uso turistico. Dispiace rilevare che Confcommercio, unica associazione di categoria assente durante l'audizione della II Commissione consiliare del Comune sul Piano urbanistico comunale (Puc), non abbia potuto ascoltare direttamente il dibattito avviato da Confartigianato sul Centro Kennedy con il vicesindaco Cristiano Ruggia, il Presidente Paolo Carro e i consiglieri comunali ed abbia preferito fare polemica sulla stampa.

Al Comune della Spezia abbiamo proposto infatti di dare la possibilità ai proprietari dei fondi del primo piano del Centro Kennedy di cambiare la destinazione d'uso e poter così avviare attività di affittacamere. Aprendo degli affittacamere gli operatori potrebbero operare tutto l'anno, come previsto dal regolamento regionale del 2009 in attuazione della normativa. Non escludiamo altresì la possibilità di ragionare con l'Amministrazione comunale per progettare una riconversione che offra la possibilità di realizzare anche altre attività economiche a fine turistico.

“Un gruppo di operatori e proprietari che hanno investito al Centro Kennedy – aggiunge Edy Niccolai negoziante di arredamento giapponese e portavoce spontanea – non vuole arrendersi al declino e con l'Amministrazione ha avviato un ragionamento di riconversione di almeno una parte del Centro Kennedy. Non possiamo accettare la risposta tranchant di Confcommercio che “opere non fortunate o magari incompiute” non possano essere recuperate. Dobbiamo chiudere? Il Kennedy è destinato a diventare un deserto? La nostra idea è solo una proposta, se la politica o la Confcommercio ha un'idea migliore siamo qui ad ascoltarli. Non vogliamo improvvisarci, abbiamo affidato ad un architetto uno studio di fattibilità per capire come reinvestire. D'altronde il Kennedy nel progetto dell'archistar Vittorio Gregotti oltre vent'anni fa era stato pensato come un centro urbano polivalente rivolto al turismo. Pensiamo che la nostra idea debba essere attentamente valutata perchè da un’alternativa ai proprietari dei fondi del Kennedy a costo 0 per il Comune”.

Nel primo piano ci sono 37 fondi, 17 sono sfitti. L'apertura di alcuni affittacamere in parte del primo piano potrebbe dare un impulso nuovo a tutta la zona, facendo lavorare di più bar, pizzerie e attività che gravitano nel centro e nell'area di Mazzetta. La piazza, i parcheggi sottostanti, la vicinanza al raccordo autostradale e il nuovo Terminal crocieristico potrebbero essere punti di forza della proposta.

Ecco gli operatori interessati alla possibilità di un cambio di destinazione d'uso: Elex S.a.s di Filippi Eleonora & C. (Idea Naturale); PinK and Blu S.a.s. di Babbini Simone, Galli Asfalti S.r.l., F.lli Mattei s.n.c. (Intimo Dea); Giampaoli Donatella; Becci Silvano.

Confartigianato ha chiesto un appuntamento al vice sindaco del Comune della Spezia Cristiano Ruggia e a breve approfondirà con lui la questione del cambio di destinazione d'uso.