Le donne “capitane” di impresa rappresentano alla Spezia un forte traino dell'economia. Dai dati Inps, Confartigianato La Spezia è risultata prima in Italia per tasso di imprenditorialità femminile con il 27,19% nel 2020. La piccola impresa è infatti un importante canale d'accesso alla leadership femminile.
“Da anni ci battiamo – spiega Antonella Cheli, vice presidente di Confartigianato La Spezia – contro le discriminazioni di genere, per costruire le condizioni che permettano alle donne di esprimere nel lavoro e nell’impresa le proprie potenzialità e contribuire allo sviluppo economico della nostra provincia. Gli sforzi, anche dopo la brutta esperienza del Covid 19, saranno le nuove sfide per agganciare la ripresa e rilanciare la competitività delle nostre aziende, donne e uomini senza distinzione. Ma, rispetto ai nostri colleghi uomini, noi imprenditrici abbiamo un maggiore carico di responsabilità, soprattutto sul fronte familiare, che dobbiamo poter gestire contando su un nuovo sistema di welfare attento alla specificità del lavoro indipendente femminile. La potenzialità della presenza femminile nei ruoli decisionali sta nella grande capacità di portare avanti più attività insieme, l’essere multi-tasking, dote essenziale nell’amministrazione di un’impresa”.
“È un bel primato quello che vede la Confartigianato spezzina distinguersi in Italia per numero di donne imprenditrici – dichiara Maria Luisa Inversini, Prefetto della Spezia - è il sintomo di un tessuto economico vitale e dinamico, di un contesto sociale estremamente moderno ed evoluto. Sono convinta che la valorizzazione del lavoro e la realizzazione nel lavoro esaltano ancora di più il ruolo femminile anche all’interno della famiglia. Complimenti alle imprenditrici spezzine perché anche grazie al loro impegno, alla loro forza e alla loro costanza sapremo uscire dalla difficile situazione economica che in questo momento stiamo attraversando”.
“Mi unisco ai rallegramenti per i dati di Confartigianato – aggiunge Carla Roncallo, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale – ho partecipato volentieri perchè anch'io sono figlia di un artigiano. All'inizio, durante gli studi, ho collaborato con mio padre nella sua falegnameria di medie dimensioni a Genova, poi quasi per scherzo ho vinto il concorso all'Anas e la vita mi ha portato ad altri incarichi. Le donne sono più pragmatiche e riescono a gestire le situazioni complesse anche nel mondo dell'impresa e delle istituzioni”.
Soddisfatto il Presidente di Confartigianato Paolo Figoli: “Questi dati ci riempiono di orgoglio e spronano l'Associazione a migliorarsi anche nel futuro. Mostrano che il cosiddetto divario di genere (rapporto tra donne e uomini partecipanti all'imprenditorialità) può essere ridotto. Le donne sono oramai il motore dell'imprenditoria nel mondo come attestano le statistiche internazionali. Confartigianato è recentemente intervenuta anche in sede europea offrendo il proprio contributo di osservazioni e proposte alla Consultazione Ue sulla strategia di Parità di Genere 2020-2024. Abbiamo sostenuto l’introduzione di una definizione europea di ‘impresa femminile’ che consenta una migliore focalizzazione sul valore delle imprese guidate da donne per il lavoro femminile nell’UE. L’Unione europea potrà così rafforzare la propria attenzione verso il lavoro autonomo svolto dalle imprenditrici”.
Dallo studio di Confartigianato possiamo tracciare anche il profilo delle imprese al femminile. L’età media è di 45 anni. Il 64,0% delle imprenditrici è coniugata e il 72,2% ha figli. Tra le imprenditrici il 62,3% ha un diploma, il 18,7% dispone di una licenza di scuola media e il 18,5% di una laurea. Il settore dei servizi è quello in cui operano maggiormente le imprese (55,4%). Il 69,8% lavora in imprese con meno di 5 addetti. Il 73,5% delle imprenditrici operano in imprese con oltre 10 anni di età.
Le donne titolari di imprese in Liguria, nel 2018 e 2019 sono cresciute dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una velocità più che doppia rispetto alla media italiana (+0,4% in base ai dati Unioncamere-Infocamere, elaborati dall'ufficio studi Confartigianato). Il trend risulta positivo anche nel lungo periodo: negli ultimi 10 anni le titolari artigiane liguri sono aumentate del 2,4%.
Confartigianato e il suo Movimento Donne Impresa sostengono da anni una politica che punta all’inclusione e alla valorizzazione della presenza femminile non soltanto nelle imprese, ma anche nei ruoli dirigenziali. Incoraggiare le donne a realizzarsi nel mondo del lavoro, dando loro supporto nel farlo, è una priorità per l’associazione di via Fontevivo. La promozione di corsi di formazione, il sostegno nell’attività sindacale e la creazione di programmi che possano andare incontro ai bisogni delle imprenditrici sono tra i principali obiettivi del movimento.
Ma c'è un dato ulteriore. Confartigianato nella sua sede spezzina conta una percentuale di addette pari al 70% del totale degli occupati. Le donne sono presenti nei diversi servizi che Confartigianato offre al pubblico. Certamente un'alta presenza femminile nello staff dedicato alle aziende aiuta a comprendere meglio le difficoltà che imprenditrici e associate riscontrano nella vita lavorativa e permette di trovare soluzioni adeguate ed efficaci, apportando un valore aggiunto all’azione di Confartigianato nel mondo dell’impresa.
Ecco le imprenditrici presenti: Antonella Cheli, Vice presidente Confartigianato; Aboagye Ofosua Bernice, Lavori Eccellenti, Pulizie e servizi; Anna Alfano, Confartigianato Energie, ditta di impianti fotovoltaici; Antonietta Guarino, La Rouche stilista; Carla Sartoris, La dama golosa; Daniela Ferdeghini, Tipografia Ferdeghini; Elena Pierozzi, PSE Tipografia; Federica Panuccio, Panuccio Tende; Francesca Bonfiglio, I love home, studio architettura; Ilaria Catti, CR Tappezzeria; Manuela Merlin, La Tata Calzolaia; Monica Lombardi, taxista; Silvia Moddaferri, Nolomar e NoloTransfer; Vanda Francini, Presidente Anap Confartigianato; Antonella Simone, Donne Impresa Confartigianato.



