La malattia professionale è una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo. La stessa causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente: nella normativa vigente si parla infatti di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose. È ammesso però il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in quanto capaci di produrre da sole l’infermità.
Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale, diretto tra il rischio professionale e la malattia.
Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la lavorazione stessa si svolge (cosiddetto “rischio ambientale”).
Per questo motivo le malattie professionali possono essere "tabellate" e "non tabellate". Sono tabellate se riportate in due diverse tabelle (una per l’industria/artigianato ed una per l’agricoltura) e provocate quindi da lavorazioni indicate nelle stesse tabelle.
Con il “sistema tabellare”, il richiedente la malattia professionale è sollevato dall’onere di dimostrare l’origine professionale della malattia: è sufficiente la prova di essere stato adibito ad una lavorazione tabellata per la presunzione di Legge che la malattia sia di origine professionale. Oltre a tale sistema esiste anche la possibilità per l'assicurato di dimostrare che la malattia non tabellata di cui è portatore è comunque di origine professionale.
Per entrambi i sistemi, INAIL effettua delle verifiche documentali (valutazione dei rischi, descrizione del ciclo produttivo, precedenti visite mediche, ecc.) e delle ricerche (questionari, visite mediche, ecc.) per la ricerca della congruità della richiesta di malattia professionale.
E' di fondamentale importanza quindi mantenere sempre aggiornato, corrispondente alle reali condizioni di lavoro, il documento di valutazione dei rischi ed effettuare le necessarie visite mediche periodiche in materia di medicina del lavoro.
Oltre ad un preciso obbligo di Legge, una documentazione aggiornata ed in regola con le disposizioni normative, permette di sostenere con maggiore forza tutte le eventuali posizioni verso INAIL in materia di salute e sicurezza dei lavoratori ma anche del datore di lavoro.
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