DOPO PADIVARMA E LA COLOMBIERA QUANDO SISTEMEREMO DEFINITIVAMENTE LA RIPA?

Tempo di lettura: 2 minuti
01/11/2012

Una nuova frana ha colpito la Ripa, ostruendo entrambe le carreggiate. Una frana che ha comportato la chiusura di questa importante arteria viaria tra Bassa Val di Vara e il casello. Nonostante i mesi di chiusura lo scorso anno e la messa in sicurezza con le reti metalliche siamo punto e accapo. La Confartigianato denuncia i pesanti disagi che devono sopportare le imprese, i lavoratori e la popolazione che devono spostarsi dalla zona di Ceparana e della bassa Val di Vara per venire alla Spezia o a Sarzana. «E' urgente trovare una soluzione definitiva – tuonano il direttore Giuseppe Menchelli e il presidente di Confartigianato per la Bassa Val di Vara, Carlo Pasquarelli - gli imprenditori devono poter raggiungere l'autostrada e la città capoluogo in tempi utili. Si è realizzato il tunnel sull'Aurelia a Padivarma e il ponte della Colombiera, possibile che non si possa sistemare definitivamente la Ripa? Reti di acciaio, tiranti, elicotteri e gru sono una spesa senza fine per mettere in sicurezza un versante il cui movimento franoso non si fermerà mai». Confartigianato sa bene che il maltempo improvviso e l'aumento del traffico con lo sviluppo urbanistico rende più complessa la situazione ma non è possibile comprendere perchè in tanti anni non si siano messe in campo soluzioni concrete. «Ieri ci sono voluti in media dai 40 ai 60 minuti per arrivare in città – proseguono i dirigenti di Confartigianato – e il sistema impresa ha accumulato ritardi nelle chiamate, nelle consegne e pesanti disagi con un aumento dei costi». E' necessaria una mobilitazione sinergica visto che il problema riguarda i comuni della Spezia, Vezzano, Follo, Calice, Bolano, ed è sentito da cittadini, pendolari e imprenditori.