La Confartigianato si inserisce nel dibattito avviatosi in questi giorni sulla chiusura dei punti informativi infopoint gestiti dalla Provincia. "Il turismo è la prima industria alla Spezia - spiega il direttore di Confartigianato, Giuseppe Menchelli - per le imprese coinvolte, per il numero di occupati. Dobbiamo capire che le bellezze del territorio, le peculiarità orografiche, gli scorci sul nostro mare non sono delocalizzabili a differenza della produzione manifatturiera, per questo motivo dobbiamo continuare a spingere e promuovere il turismo. La chiusura dei punti informativi, a differenza di tanti bei 'discorsi' sul turismo, non va in questa direzione e risulta una scelta scellerata e controproducente". Alberghi, affittacamere, B&b, guide turistiche, navigazione marittima, diving, taxi, bus turistici, ristoranti, bar, porticcioli, servizi connessi alle strutture ricettive vivono in funzione del turismo. "Penalizzare il turismo, eliminando i punti Iat, significa provocare un effetto moltiplicatore negativo sul turismo, ed abbiamo visto cosa é successo con le 5 Terre, con il venir meno della promozione in questi anni". La Confartigianato chiede che al più presto che si organizzi un incontro con Regione, Provincia, Comuni e Associazioni per affrontare il problema senza perdere tempo. "Confartigianato e le imprese del turismo che rappresentiamo - conclude Menchelli - sono disposte a discutere dei punti informativi, sulle risorse necessarie al loro mantenimento e a ragionare sull'opportunità di una loro gestione diretta".
CONFARTIGIANATO: LA CHIUSURA DEI PUNTI IAT E' UN ERRORE GRAVISSIMO
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30/09/2012



