La Spezia città turistica? Cosi non va

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18/12/2018

Associazioni di categoria, tassisti, affittacamere e sindacalisti fanno rete sul tema del trasporto pubblico, elencando una serie di disagi per la cittadinanza ed i tanti turisti costretti a trovare alternative ai mezzi di trasporto pubblici per spostarsi nelle ore serali. A commentare, il responsabile categorie di Confartigianato Nicola Carozza: «Da tempo Confartigianato lamenta il problema del servizio notturno nel trasporto pubblico locale. Una città turistica non può basare le esigenze di mobilità notturna solo sul servizio da piazza o da rimessa di taxi e noleggi. Basta sfogliare l'orario Atc in vigore sino al 15 Giugno 2019 per notare che dopo le 20.30 gli autobus in città spariscono senza contare quelli diretti alle frazioni collinari. Lo conferma anche la possibilità data dall'amministrazione di parcheggiare dopo le 20.30 sulle corsie preferenziali bus nel centro storico. E nel frattempo mentre non si investe nulla nel trasporto pubblico serale si pretenderebbe un servizio taxi efficientissimo e magari a basso costo?"

"Per questo motivo - continua Nicola Carozza- riteniamo essenziale ripristinare subito almeno un servizio circolare notturno che colleghi il quartiere della Chiappa a Migliarina. Come associazione lo abbiamo ufficialmente chiesto nei tavoli di discussione avviati con l'assessorato a trasporti e mobilità già prima dell'estate. Ora si è avviato un tavolo di discussione tra Comune e associazioni sulla destinazione dei proventi della tassa di soggiorno: un'idea potrebbe essere quella di destinarne una parte, per ripristinare i servizi notturni dei mezzi pubblici». In assenza di mezzi pubblici il `peso' mobilità finisce tutto sui tassisti, molte volte ultima alternativa per raggiungere una meta dopo le 20.30 di sera.

Francesco Cutri, titolare del ristorante ed affittacamere Ciccio e Pinolo di Montalbano aggiunge: «E' un disagio perché ci sono le corse che si contano sul palmo di una mano, se non le prendi ti devi arrangiare. E ho una perdità economica: alcuni clienti non soggiornano qui perché non ci sono corse frequenti e, anche quando ero alla ricerca di personale, ho avuto delle grosse difficoltà: tanti hanno rinunciato perché non sapevano come raggiungerci e come andare via a fine turno».