Le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro possono interferire significativamente con le attività svolte:si possono creare condizioni non confortevoli che possono ridurre la produttività ma anche favorire il verificarsi di infortuni e di piccoli malesseri. In particolare, negli ambienti di lavoro in cui il ciclo produttivo richiede condizioni ambientali estreme con temperature particolarmente elevate, o estremamente basse, è addirittura necessario proteggere la salute dei lavoratori cercando di modificare il ciclo produttivo o realizzando adeguati sistemi di protezione collettiva e individuale.
Attenzione deve essere rivolta ai luoghi di lavoro all’aperto nei quali, durante la stagione estiva o durante l’inverno, i lavoratori possono essere esposti a condizioni climatiche estreme: l'agricoltura e l’edilizia sono i settori più esposti a queste problematiche. Il documento allegato, redatto, da INAIL, affronta la questione dal punto di vista dell’impatto sui soggetti esposti, contemplando tutte le casistiche possibili, dal discomfort, indotto da condizioni ambientali non ottimali, al danno alla salute.
La valutazione del microclima negli ambienti di lavoro
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18/07/2018
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