L’attività di vigilanza svolta nel 2017 evidenzia la posizione irregolare, a livello nazionale, di 103.498 aziende con un tasso di irregolarità pari al 65%. Il numero dei lavoratori irregolari, pari a 252.659, presenta un consistente incremento, pari al 36% rispetto al dato del 2016.
Gli accertamenti finalizzati al contrasto del lavoro sommerso hanno portato, inoltre, alla individuazione di n. 48.073 lavoratori in “nero” e cioè di un lavoratore in nero ogni 2 aziende irregolari.
L’ammontare dei contributi e premi evasi complessivamente recuperati è pari a ad € 1.100.099.932, in linea con l’anno precedente.
Esternalizzazioni fittizie
Questo illecito ha coinvolto, nel corso dell’anno, complessivamente 9.895 lavoratori che risultano distribuiti in questi settori: trasporto e magazzinaggio (1.965); costruzioni (1.609); noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (1.378); attività manifatturiere (1.172); altre attività di servizi (1.064); attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (1.026).
Salute e sicurezza
La vigilanza in questo ambito (principalmente in edilizia), ha interessato 22.611 aziende a cui sono state contestate 36.263 violazioni prevenzionistiche, di cui 28.364 penali e 7.899 amministrative. Il tasso di irregolarità si attesta quindi al 77,09%.



