La ripresa c'è e si consolida

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10/12/2017

"La ripresa c'è ma è necessario imprimere un'accelerazione più marcata all'economia del Paese per tenere il passo di tutti gli altri stati europei, nei confronti dei quali l'Italia è un po' in ritardo - afferma Paolo Figoli, Presidente dell'Associazione della Spezia - L'Ufficio Studi di Confartigianato certifica che la strada è ancora lunga: parla chiaro il tasso di crescita del PIL, che vede il vecchio continente trainato da Malta (+5,3%), Romania (+5%), Irlanda (+4,4%), Slovenia (+4,3%) e Polonia (+4%), mentre Italia e Regno Unito sono tristemente i fanalini di coda, con un identico +1,4%."

Al confronto del PIL del 2007, l'Italia rimane ancora sotto di 6,2 punti percentuali: il dettaglio dell'andamento della prima parte di quest'anno (Gennaio-Settembre) premia in particolare la produzione manifatturiera, che si attesta sul 2,7% (+1,7 un anno fa), mentre le costruzioni segnano ancora il passo (-0,1%, contro il -0,2% del 2016); raddoppia il fatturato dei servizi nel primo semestre (+3,5%, era 1,8%), mentre anche il commercio al dettaglio stenta, ma mette a segno almeno una variazione positiva, seppure minima (+0,4%).

A spingere, negli investimenti per l'innovazione, sono soprattutto le piccole imprese (53,7%), rispetto alle medie (37,8%) ed alle grandi (24,4%). Sono invece le aziende di maggiori dimensioni a investire di più su ricerca e sviluppo (58,2%), contro il 47,5% delle medie e al 30,1% delle piccole.

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