Brevetto internazionale online

Tempo di lettura: 2 minuti
09/12/2017

Con il web è ora possibile presentare le domande internazionali di brevetti attraverso una piattaforma online, con un'unica domanda in tutti i 152 i Paesi sottoscrittori del Trattato di cooperazione in materia di brevetti: in qualsiasi momento, 24 ore su 24, con l'attribuzione in tempo reale della data internazionale di deposito.

Si tratta di un ulteriore passo verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in un settore nel quale l'Italia è all'undicesimo posto della classifica mondiale, con più di 3mila domande internazionali di brevetti presentate. 
In Europa, è la Germania al primo posto, con 18mila domande; ci superano anche la Francia, la Gran Bretagna, l'Olanda e la Svezia. Nel mondo, gli Stati Uniti, con oltre 57mila domande presentate, sono al primo posto, tallonati dal Giappone, con circa 44mila; al terzo posto c'è la Cina, con quasi 30mila richieste presentate. 

Se guardiamo invece le domande presentate a livello internazionale dalle singole aziende, la cinese Huawei, nel 2015, aveva presentato 3.898 domande, mentre l'americana Qualcomm, prima in classifica tra le aziende statunitensi, di richieste ne aveva avanzate 2.442. Al terzo posto ancora un'azienda cinese, il colosso delle telecomunicazioni Zte; la coreana Samsung e la giapponese Mitsubishi si collocano rispettivamente al quarto ed al quinto posto, con 1.683 e 1.593 domande. La prima europea a comparire è la tedesca Siemens, undicesima, con 1.292 domande internazionali di brevetto presentate.

Tutelare un brevetto è il modo per ridurre i mancati introiti derivanti dai falsi e dalle contraffazioni: marchi e brevetti sono responsabili in media di circa un terzo del valore di ogni bene prodotto nel mondo e questa quota è destinata ad aumentare sensibilmente quando la componente tecnologica dei prodotti diventa preponderante.
Il Censis stima che in Italia il giro d'affari della contraffazione valga ogni anno 7 miliardi; in Europa, il 5% delle importazioni è rappresentato da prodotti contraffatti ed il nostro Paese è al secondo posto nel mondo per la maggior contraffazione subita, con una quota di sequestri di merci falsi pari al 14,6%.

Allegati: 
Altri filtri: 
Donne impresa
Movimenti