Il calo degli infortuni nell’artigianato è tutto dovuto alla riduzione del 2,0% degli infortuni in occasione del lavoro (che sono l’88,7% del totale) mentre segnano un leggero aumento (+0,3%) gli infortuni in itinere (il restante 11,3%). Sempre nelle imprese artigiane l’85,7% degli infortuni avviene senza mezzo di trasporto ed il restante 14,3% con mezzo di trasporto. Rispetto a un anno prima sono in calo dello 0,7% gli infortuni avvenuti con il concorso di un mezzo di trasporto, calo meno accentuato del -2,0% osservato per gli infortuni senza il coinvolgimento degli stessi.
A livello territoriale si registrano, per l’artigianato, diminuzioni in quindici regioni e calano di oltre il 5% gli infortuni in: Molise (-18,5% vs -15,6% totale imprese), Umbria (-10,2% vs -7,5% totale imprese), Sicilia (-9,1% vs -2,5% totale imprese), Lazio (-7,0% vs 1,3% totale imprese) ed Abruzzo (-6,4% vs -2,5% totale imprese). In Liguria, in occasione di lavoro, si sono verificati 1.137 infortuni nell’artigianato (-4,3%) e circa 10mila negli altri settori (-0,8%); in itinere se ne sono verificati 175 nell’artigianato (-7,4%) e 1.830 negli altri settori (-11,7%).
«I dati messi in luce dall’analisi sono complessivamente positivi, soprattutto nell’artigianato – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Resta comunque alta la nostra attenzione al tema, accompagnata da un’ampia disponibilità a sviluppare azioni destinate a migliorare i livelli di sicurezza. Non solo mettendo in pratica regole semplici e chiare, ma anche potenziando la formazione e l’educazione al tema, sviluppando una corretta cultura della prevenzione e diffondendo le misure di autocontrollo da parte delle imprese. Azioni che, già adottate in alcuni settori, si sono dimostrate particolarmente efficaci».
Osservando il trend provinciale, Genova conta in totale 7.441 infortuni tra Gennaio e Settembre 2017 (-2,3%). Di questi, 653 si sono verificati nell’artigianato (+2,3%), i rimanenti nei settori non artigiani (6.788, -2,8%); in occasione di lavoro sono stati 573 nell’artigianato (+6,3%) e 5.640 negli altri settori (+0,3%). Nell’imperiese gli incidenti totali sono stati 1.459 (-5,5%): 190 nell’artigianato (-15,2%), 1.269 negli altri settori (-3,9%); in occasione di lavoro se ne sono verificati 155 nell’area artigiana (-20,15) e 1.062 negli altri settori (-4,9%). Il territorio spezzino: qui si contano 200 infortuni “artigiani” (-0,5%) e 1.660 negli altri settori (-0,9%), per un totale di 1.860 infortuni totali nei primi 9 mesi dell’anno (-0,9%), anche in questo caso la maggior parte si sono verificati in occasione di lavoro: 177 nell’artigianato (-4,8%) e 1.487 nei settori non artigiani (+1,3%). Infine, Savona: nella provincia si contano 2.386 infortuni totali, in calo del 4,2%: nell’artigianato sono stati 269 (-14,3%), 2.117 nelle altre aree di attività (-2,7%); durante l’attività lavorativa si sono verificati 232 incidenti nell’artigianato (-13,8%) e 1.815 negli altri settori (-3,1%).
A livello settoriale – considerando solo gli infortuni in occasione di lavoro – si osserva una diminuzione degli infortuni nell’artigianato in cinque su nove comparti considerati, ed in sette su nove la performance è migliore nell’artigianato rispetto alle altre imprese private non agricole. In particolare i settori in cui gli infortuni calano, in controtendenza rispetto alle imprese non artigiane, sono: chimica, carta e cuoio (artigianato -7,5% e non artigianato +2,4%), tessile (artigianato -6,1% e non artigianato +3,6%), legno (artigianato -5,0% e non artigianato +3,4%), metalli e macchinari (artigianato -3,9% e non artigianato +0,3%) e costruzioni ed impianti (artigianato -2,5% e non artigianato +1,2%).



