Mentre i professionisti litigano le imprese della nautica chiudono. Ci dispiace leggere sui giornali note su vicende personali che nulla hanno a che vedere con la soluzione del caso “Baglietto”. I dipendenti diretti del cantiere , le tante imprese dell’indotto e i loro dipendenti sono da tempo in attesa di una soluzione alla vicenda che permetta in primo luogo la ripresa delle attività del cantiere. Ad oggi si è perso un anno, per questo chiediamo che siano accertate eventuali responsabilità per quanto accaduto prima, durante e dopo la richiesta di concordato nella continuità. Da rilevare poi anche le responsabilità politiche e sindacali di chi proponeva soluzioni miracolose minacciando in caso contrario azioni eclatanti. Di fronte alla manifestata disponibilità dei cantieri San Lorenzo chiediamo che la procedura si attivi immediatamente per verificare tale possibilità. Il cantiere Baglietto ha l’assoluto necessità di ripartire con la produzione e gli investimenti e presentarsi già ai prossimi saloni nautici con una solida e credibile struttura aziendale, anche sul piano commerciale. Le aziende della Confartigianato riunite ieri sera hanno manifestato la disponibilità a collaborare con il futuro acquirente sia sul piano degli investimenti sia sul piano industriale.



