08/08/2016
"La sicurezza sul lavoro è una battaglia di civiltà a cui tutti dobbiamo contribuire per consolidare sempre più la dignità della persona umana”.
Di grande attualità le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a 60 anni dalla sciagura mineraria di Marcinelle, dove l’8 Agosto del 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani: oggi, nel 60° anniversario di quella tragedia, ricorre la giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
In base ai dati INAIL, da Gennaio a Giugno 2016, sono 461 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Italia: 341 gli infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro e 120 quelli in itinere. Un numero drammatico che si traduce in una tragica media di 77 vittime al mese. Il 13,8% del totale delle vittime sono cittadini stranieri.
In base ai dati INAIL, da Gennaio a Giugno 2016, sono 461 le persone che hanno perso la vita sul lavoro in Italia: 341 gli infortuni mortali rilevati in occasione di lavoro e 120 quelli in itinere. Un numero drammatico che si traduce in una tragica media di 77 vittime al mese. Il 13,8% del totale delle vittime sono cittadini stranieri.
"Il valore primario del lavoro è il bene della persona umana – ha più volte ricordato Papa Francesco -, perché la realizza come tale, con le sue attitudini e le sue capacità intellettive, creative e manuali. Da qui deriva che il lavoro non ha soltanto una finalità economica e di profitto, ma soprattutto una finalità che interessa l’uomo e la sua dignità”.
Servizi:
Sicurezza



