Si è tenuto ieri mattina a Roma presso la sede dell’Agenzia Industrie Difesa, l’incontro fra una delegazione di imprenditori della Confartigianato spezzina, rappresentati da Paolo Tendola e Michele Ricci e dal direttore dell’associazione di via Fontevivo, Giuseppe Menchelli, con i vertici dell’Agenzia; presenti il Direttore Generale Gian Carlo Anselmino, Mario De Vico responsabile delle attività navali ed Emiliano Arrigo, responsabile della comunicazione.
La delegazione di Confartigianato ha sottolineato l’interesse per l’attività dell’Agenzia e il proprio favore al processo pilota di riciclaggio delle navi sicuro e compatibile con l’ambiente su cui l’Agenzia sta lavorando alla Spezia; territorio sul quale operano numerose imprese del settore delle bonifiche, demolizione, riutilizzo e valorizzazione dei materiali speciali; imprese che occupano oltre 200 addetti, che vantano esperienze pluriennali e che sono in possesso di tutte le abilitazioni e le certificazioni necessarie, a partire dalla ISO 30000 per il riciclaggio navale.
I rappresentanti di Confartigianato, in riferimento al dibattito sviluppatosi sull’argomento, hanno sottolineato come queste attività dovranno avere le autorizzazioni previste dalla legge, compresa l’eventuale AIA, e che non sia accettabile che si metta in discussione la sicurezza dei lavoratori e la salute dei cittadini proponendo “che queste attività si facciano altrove”. “Se emergeranno problemi sul processo industriale sviluppato dall’Agenzia – sottolinea Menchelli - queste attività non si dovranno fare ne alla Spezia, ne a Piombino, ne in nessuna altra parte in Italia e all’estero. In caso contrario ci chiediamo perché anche La Spezia non possa diventare un polo di riciclaggio per navi di piccole e medie dimensioni. E quando parliamo di riciclaggio, termine più corretto di demolizione navale, il rischio è quello di pensare ad attività inquinanti, come accadeva nel secolo scorso; oggi queste attività si svolgono in un bacino appositamente attrezzato, con procedure ad alta tecnologia e con il controllo costante degli organismi preposti.
L’Ingegner Gian Carlo Anselmino ha ringraziato e condiviso quanto esposto dalla delegazione spezzina e sottolineato come l'A.I.D. porti avanti il progetto con livelli di sicurezza altissimi, ben oltre quelli che la legge attualmente richiede e che non sia intenzione dell'A.I.D. rispondere quotidianamente a interviste di altri soggetti, ma ha confermato la disponibilità ad incontrare le parti sociali che vorranno avere maggiori delucidazioni.



