Export: la frenata della Cina penalizza il made in Italy

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23/10/2015
Le previsioni di Ottobre del Fondo Monetario Internazionale evidenziano un rallentamento della crescita mondiale causata dal contenimento del ritmo di sviluppo dei paesi emergenti, nonostante gli Sati Uniti d’America e l’Eurozona rafforzino il ritmo della loro crescita. Un deterioramento delle condizioni di sviluppo dei paesi emergenti potrebbe rappresentare una causa di instabilità globale.
In particolare preoccupa la frenata dell’economia cinese che dal 7,3% di crescita del Pil nel 2014 scende al 6,8% del 2015 ed al 6,3% nel 2016, il minimo dal 1990.
La Cina è la più importante economia dei 148 Paesi emergenti e rappresenta il 39,1% del Pil valutato in dollari correnti dell’intero raggruppamento.
L’analisi dei dati Istat pubblicati evidenzia a Settembre 2015 un calo dell’export verso la Cina del 9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, più accentuato della diminuzione dell’export verso tutti i Paesi extra Ue (-2,2%). Nei primi 9 mesi dell’anno l’export verso la Cina entra in territorio negativo (-0,7%), invertendo la tendenza dei due anni precedenti in cui si è registrata una crescita del 6,4% dell’export nei primi 9 mesi del 2014 e del 10,4% nello stesso periodo del 2013.
Focalizzando l’attenzione sull’export dei territori italiani si osserva che il Nord Italia presenta una più alta esposizione sul mercato cinese, con esportazioni manifatturiere, su base annua, pari all’1,0% del valore aggiunto, seguito da Centro (0,4%) e Mezzogiorno (0,1%).
La regione maggiormente esposta nei confronti della Cina è il Piemonte con un export manifatturiero verso l’area pari all’1,4% del valore aggiunto regionale; seguono Valle d’Aosta con l’1,2%, Emilia-Romagna con l’1,1%, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Veneto con l’1,0% e Toscana con l’0,8%, tutte con valori sopra alla media (0,7%)
Nel primo semestre – tra le maggiori regioni esportatrici – l’export manifatturiero in Cina è cresciuto maggiormente in Veneto (13,5%), seguito da Liguria (12,7%), Marche (9,7%) e Lombardia (4,5%), mentre si registrano cali in Toscana (-1,4%), Emilia-Romagna (-4,4%), Piemonte (-8,5%), Friuli-Venezia Giulia (-12,3%) e Lazio (-35,7%).
 
 
Tassi di crescita 1980 - 2014 in Cina:
 
 
Dinamica dell'export di prodotti italiani in Cina (nei primi otto mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014):
 
 
Valore della domanda di prodotti italiani in Cina, in milioni di euro (Gennaio 2013 - Settembre 2015):
 
 
Fonte: Ufficio Studi Confartigianato