Sblocca Italia, Paolo Figoli (Confartigianato): "E' importante usare la leva fiscale per ridare fiato alle costruzioni"

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23/08/2014

In vista del consiglio dei ministri del 29 agosto Confartigianato interviene sul cosiddetto decreto Sblocca Italia, che dovrebbe contenere molteplici interventi compreso il pacchetto di agevolazioni fiscali per la casa. «Chiediamo al Presidente Matteo Renzi e al Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi – spiega Paolo Figoli, Presidente ANAEPA Confartigianato Edilizia – di trovare coperture e confermare per il 2015 gli incentivi energetici al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica e del 50% per i lavori edili di ristrutturazione. E' importante usare la leva fiscale per ridare fiato, in modo virtuoso, al settore delle costruzioni e dell'edilizia. Le detrazioni fiscali sull'Irpef per gli interventi di riqualificazione energetica permettono ai cittadini di migliorare l'efficienza energetica degli edifici e riqualificare appartamenti, caldaie, involucri e coperture con un risparmio nei consumui energetici e una maggiore tutela dell'ambiente e al contempo sono tutti intereventi con pagamenti tracciati che contruibuiscono all'emersione di eventuali sacche di lavoro nero e versamenti Iva». Il comparto delle costruzioni anche alla Spezia e in Liguria ha beneficiato non poco delle detrazioni, invogliando cittadini e proprietari di seconde case ad effettuare interventi di riqualificazione edilizia, sostituzioni di caldaie, interventi all'involucro, ecc. forti del bonus Irpef. La crisi continua a colpire duramente imprese e lavoratori delle costruzioni: tra giugno 2013 e giugno 2014, le 866.131 aziende del settore sono diminuite dell'1,7%. Ancor più negativo l'andamento delle 542.169 imprese edili artigiane che nell'ultimo anno sono calate del 2,7%. Quanto agli occupati, sono 1.496.920 i posti di lavoro nelle costruzioni, la contrazione nell'ultimo anno si attesta a – 4,8%. Lo rileva il rapporto di Confartigianato sulla situazione del settore delle costruzioni che risente ancora gli effetti negativi della recessione. Sono in discesa sia il valore della produzione, - 4,7% tra maggio 2013 e maggio 2014, sia l'indice del valore aggiunto che è diminuito dell'1,7% tra il primo trimestre 2013 e il primo trimestre 2014. «Le imprese del settore costruzioni – aggiunde il direttore di Confartigianato, Giuseppe Menchelli - sono anche quelle che 'soffrono' maggiormente la diminuzione dei finanziamenti bancari: tra aprile 2013 e aprile 2014 lo stock di credito è calato del 10,8% rispetto alla flessione del 6,7% registrata dal totale delle imprese. Peggiora anche la qualità del credito all'edilizia: i tassi di interesse sui prestiti bancari alle aziende si attestano al 7,21% a fronte del 6,48% applicato al resto delle imprese». Nel complesso la situazione del settore rimane molto pesante. Non si vedono miglioramenti: le imprese si preparano ad affrontare un autunno addirittura peggiore rispetto a quello dello scorso anno. La crisi mantiene bloccato il mercato immobiliare e gli imprenditori sono stretti in una morsa fatta di scarso credito bancario con tassi in aumento e da tempi di pagamento sempre più lunghi. «Bisogna puntare con decisione – conclude Figoli - su misure che incentivino la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato. E' l'unica strada per evitare la chiusura delle imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Infatti, la boccata d'ossigeno per il settore può arrivare dagli incentivi per le ristrutturazioni edili e il risparmio energetico. Confartigianato valuta che nel terzo trimestre di quest'anno sono 455.205 i proprietari di immobili orientati ad effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione sulla propria abitazione e il loro numero è aumentato del 22,4% rispetto allo scorso anno. Gli incentivi fiscali hanno già mostrato il loro effetto benefico sull'edilizia: Confartigianato rivela, infatti, che nel 2012 le detrazioni sono state utilizzate da 7.579.415 contribuenti italiani per una cifra di 4.056 milioni e hanno inciso per il 4,9% del valore aggiunto del settore costruzioni. Gli ecobonus hanno prodotto anche un positivo impatto sull'ambiente: dal 2007 al 2012 hanno permesso un risparmio di energia pari a 8.899 Gwh/anno».

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