"L'attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo, esclusivo o prevalente, è quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti. Tale attività puo' essere svolta con l'attuazione di tecniche manuali, con l'utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico e con l'applicazione dei prodotti cosmetici."
Questa è la definizione riportata della Legge 1/1990, ovvero dalla norma nazionale che disciplina l'attività di estetista, ma quali sono i principali rischi specifici della mansione?
- rischio da radiazioni ottiche artificiali "non coerenti" (as es. lampade abbronzanti, lampade ad infrarossi) o "coerenti" (ad es. laser);
- campi elettromagnetici (ad es. apparecchi a radiofrequenza);
- rischio biologico (ad es. virus, infezioni, pediculosi);
- ultrasuoni (ad es. stimolatori);
- calore (ad es. ustioni) o raffreddamento (ad es. trattamenti criogenici).
A questi si aggiungono altri rischi per la sicurezza e per la salute (ad es. macchine, impianti elettrici, agenti chimici, incendio, ambienti di lavoro) e trasversali (ad es. quelli legati all'organizzazione aziendale, ai fattori ergonomici).
Per informazioni, per chiarimenti o per approfondire la tua situazione puoi contattare i numeri 0187.286632-53 o 371.4984585 o scrivere a sicurart@confartigianato.laspezia.it.
Estetiste, quali sono i rischi degli operatori
Tempo di lettura: 1 min
09/10/2026



