"Come ci possiamo porre davanti a un evento come quello di Crans-Montana? Da un punto di vista umano c'è ben poco da dire. Alle famiglie delle vittime va tutta la nostra solidarietà. Da un punto di vista legislativo invece dobbiamo farci un esame di coscienza e capire se le nostre attività sono in regola, se abbiamo qualcosa da imparare e se possiamo migliorarci. Questo lo dobbiamo alle vittime, ai loro familiari ed anche a noi stessi" afferma Enrico Taponecco - responsabile dell'ufficio sicurezza di Confartigianato - "Le aziende, tutte le aziende, hanno la responsabilità del rispetto della legislazione vigente, non solo con documentazione formalmente completa, ma anche e soprattutto con una concreta e reale applicazione operativa delle misure di prevenzione e protezione".
"I soli adempimenti formali, se permettono all'azienda di superare i controlli degli organi di vigilanza, generano una situazione potenzialmente dannosa perchè alimentano un falso senso di sicurezza e compromettono la capacità dell'impresa di prevenire illeciti ed anomalie" - continua Taponecco - "Un sistema documentale solo formale non produce alcun effetto esimente: ciò che assume rilievo, in sede di verifica ma anche soprattutto a seguito di eventi dannosi, è sempre e solo l'effettività delle misure adottate e la capacità dell'impresa di orientare i comportamenti dei lavoratori".
"E' necessario che, a partire dalla figura del datore di lavoro, fino ad arrivare a tutti i lavoratori, convolgendo quindi i dirigenti e i preposti, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza la sicurezza ed il medico competente, la prevenzione infortuni, sia parte di un processo integrato con tutte le attività aziendali. Le informazioni devono circolare a tutti i livelli, i controlli aziendali devono divenire azioni consuete".
"La cultura della sicurezza di cui tanto si parla, non è una cosa che riguarda gli altri, le altre aziende, riguarda invece tutti, le grandi imprese come le piccole, gli organi di vigilanza come le istituzioni pubbliche, i sindacati e le associazioni datoriali, nessuno è escluso. Parafrasando una vecchia canzone... la sicurezza siamo noi".
Crans-Montana, le responsabilità delle imprese
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08/01/2026




