Noleggi e locazione, fatti salvi gli operatori esistenti serve una qualificazione 

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03/07/2025

"La categoria dei noleggi natante e della locazione è cresciuta moltissimo in questi anni in maniera spontanea - spiega Nicola Carozza, Responsabile nautica Confartigianato - ma ora è necessaria una regolamentazione per evitare l'improvvisazione nel settore con la nascita di nuove attività, la concorrenza sleale, il fenomeno dell'abusivismo. Riteniamo sia necessario, fatte salve le imprese che già operano nel settore, lo studio a livello locale e nazionale di una qualificazione del settore, attraverso titoli e corsi di formazione, come già avviene per atre categorie di marittimi. Un percorso che come Associazioni abbiamo già condotto per tutte le altre attività che operano nell'artigianato: estetica, acconciatura, meccanica, impiantistica, taxi e ncc auto, ecc. Le imprese potrebbero così avviare una qualificazione che le renda più solide, strutturate capaci di investire in qualità e tutela dell'ambiente marino. Le imprese iscritte in Camera di Commercio sono favorevoli ai controlli e alle verifiche da parte degli enti preposti ma è necessario una campagna di controlli serrati contro l'abusivismo, i natanti privati che poi effettuano tour senza autorizzazioni e verifiche sui cosiddetti noleggi occasionali. E' necessario superare le conflittualità e i contenziosi tra parco e imprese favorendo un dialogo franco che riconosca nelle Associazioni datoriali riconosciute un vero ruolo nella mediazione. E' necessario però che Parco dia certezze nelle tempistiche di approvazione dei disciplinari e dei bandi; autorizzazioni pluriennali; autorizzazioni che coprano tutto l'anno per evitare le proroghe pasquali e favorire la destagionalizzazione del lavoro; avviare un coordinamento con i comuni (sinora mai fatto) per i bandi di attribuzione di gavitelli nei campi ormeggio con punteggi coerenti con le regole del Parco; il riconoscimento di tutele per il rilascio delle autorizzazioni riservate alle imprese residenti; premialità che riconoscano la storicità dell'impresa e gli investimenti; favorire reali aggregazioni di imprese; dare una rappresentanza del mondo delle imprese (come già avviene per associazioni ambientaliste, agricole e amministrazioni comunali) negli organi di gestione del Parco nazionale. Infine ribadiamo la richiesta già avanzata da anni da parte di punti di imbarco e sbarco nel Golfo, per l'attività di noleggio, in sicurezza e facilmente raggiungibili, che non entrino in conflitto con altre attività economiche".

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