• Gelateria Nina – V.le Italia, 617 – La Spezia
  • Le Firme In - P.zza Concordia, 57 – La Spezia
  • Pasticceria Rossi - Via Vittorio Veneto, 223 - La Spezia
  • Monika Cocozza – V.le Italia, 689 – La Spezia
  • La Pucceria - Via dei Mille, 103 - La Spezia
  • Pasticceria Armani - P.zza Concordia, 8 – La Spezia
  • Enoteca di Via dei Mille .- La Spezia
  • Piper 2.0 Chic Cafè – P.zza Concordia, 5 - La Spezia
  • Carrozzeria Esteticar - Via del Canaletto, 239 - La Spezia
  • Pane e tulipani - Via Del Prione, 274 - La Spezia
  • Michelangelo Mancuso - Via Del Prione, 297 - La Spezia
  • Pannucio Tende
  • Pasticceria F.lli Montebello - Via Canaletto ,19 - Castelnuovo Magra (Sp)

Pubblicato l'Annuario Statistico 2017 dell'ISTAT

30 Dicembre 2017

L'Annuario statistico italiano offre, di anno in anno, un articolato ritratto dell'Italia e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Con il suo apparato di informazioni e di metadati, l'Annuario costituisce per esperti, policy-maker e cittadini un importante strumento per orientarsi all'interno dell'offerta di dati e fonti.

Riportiamo di seguito un breve riassunto di alcuni argomenti.

IMPRESE
Il 2015 conferma l’andamento decrescente iniziato nel 2008 per le imprese presenti sul territorio italiano, che scendono a 4,3 milioni, ma vede anche la ripresa degli addetti, che aumentano fino a 16,3 milioni. La differenza tra le imprese nate e quelle cessate nel corso del 2015 presenta un saldo negativo, determinato da un tasso di natalità del 7,3 per cento – in crescita rispetto al 2014 – e un tasso di mortalità dell’8,9 per cento, con una dinamica demografica sempre negativa nel periodo 2010-2015.
Fanno eccezione le imprese con dipendenti, in cui la forte crescita della natalità determina una dinamica demografica positiva. Dopo la ripresa del 2014 continua a crescere, anche nel 2015, la capacità di sopravvivenza delle nuove imprese: fra quelle nate nel 2014, alla fine del 2015 sono ancora in attività l’80,0 per cento (3,2 punti percentuali in più della capacità di sopravvivenza registrata nel 2014).

INTERNAZIONALIZZAZIONE
Nel 2016, in un contesto mondiale in cui gli scambi di beni sono in diminuzione rispetto al 2015 (-3,2 per cento), l’Italia registra un aumento nel valore in euro delle esportazioni (+1,2 per cento), accompagnato da una riduzione delle importazioni (-1,3 per cento).
La quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci, misurata in dollari, risulta pari al 2,94 per cento, in crescita rispetto al 2015 (2,82 per cento); le aree geografiche che hanno contribuito maggiormente al saldo complessivo sono state l’America settentrionale (+25.238 milioni di euro) ed i Paesi Ue (+11.630 milioni). Germania e Francia si confermano i principali mercati di sbocco delle esportazioni nazionali.
Si conferma la prevalenza di microesportatori (unità con un fatturato annuo all’export non superiore a 75 mila euro) che costituiscono il 62,6% del totale, ma che contribuiscono al valore complessivo delle esportazioni nazionali solo per lo 0,5 per cento.

COSTRUZIONI
Anche nel 2016 l’indice di produzione nelle costruzioni ha registrato, in media, una variazione negativa (-0,3 per cento), anche se di entità più contenuta rispetto al calo del 2015 (-1,9 per cento). Gli indicatori dei permessi di costruire mostrano segnali positivi per il settore residenziale.
Nel 2015, dopo un primo trimestre in diminuzione (-6,2 per cento) si susseguono tre trimestri positivi: (+4,0 per cento il secondo trimestre, +3,3 il terzo e +18,1 il quarto trimestre, valore record degli ultimi 10 anni).
In crescita i nuovi fabbricati e gli ampliamenti destinati a utilizzo prevalentemente non abitativo che nel 2015, rispetto al 2014, presentano un forte aumento sia del volume (+17,9 per cento) sia della superficie (+13,4%).

TURISMO
Nel 2016 si rilevano 33.163 esercizi alberghieri (-0,1 per cento rispetto al 2015) e 178.443 esercizi extra-alberghieri (+6,4 per cento). Il flusso dei clienti nel 2016 è di circa 403 milioni di presenze, in aumento del 2,6 per cento rispetto al 2015, con una permanenza media di 3,45 notti.
L’andamento dei flussi turistici negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri è stato positivo, sia per la componente residente sia per quella non residente della domanda turistica. Nell’ambito dei paesi dell’Ue, l’Italia si colloca in terza posizione per numero di presenze totali negli esercizi ricettivi, con un’incidenza di presenze straniere superiore alla media europea (49,5 per cento rispetto al 45,5).

In allegato la sintesi dell'Annuario.

 

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