• Fratelli Baldini - Via del Prione, 250 - La Spezia
  • Pasticceria Perla di Ameglio Fulvio, p.zza Staglieno 33 Levanto.
  • Piper 2.0 Chic Cafè – P.zza Concordia, 5 - La Spezia
  • Pane e tulipani - Via Del Prione, 274 - La Spezia
  • Michelangelo Mancuso - Via Del Prione, 297 - La Spezia
  • Calzolaio Carlo Panegos – Via Malaspina, 35 – La Spezia
  • Carrozzeria Esteticar - Via del Canaletto, 239 - La Spezia
  • Cartolibreria di via dei Mille - La Spezia
  • Gelateria Lully - Via dei Mille, 100 - La Spezia
  • Enoteca di Via dei Mille .- La Spezia
  • Pasticceria F.lli Montebello - Via Canaletto ,19 - Castelnuovo Magra (Sp)
  • Il forno di Geramano di Renzetti e c. - Piazza Vittorio Emanuele, 5 -Varese Ligure (Sp)
  • Monika Cocozza – V.le Italia, 689 – La Spezia

Giornata Mondiale dell'Alimentazione

12 Ottobre 2017
Ogni anno, il 16 Ottobre, si festeggia la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, organizzata dalla FAO; ma il 16 Ottobre si celebra anche il World Bread Day, ovvero la Giornata Mondiale del Pane, vale a dire una giornata in onore del re della tavola, una giornata per celebrare il pane.

Istituita nel 2006, la Giornata Mondiale del Pane vuole incoraggiare il consumo… di pane buono. Se è infatti vero che negli ultimi anni c’è stato un calo dei consumi di pane, calano soprattutto le vendite dei filoncini di produzione industriale mentre c'è una riscoperta dei pani tradizionali tipici di alcune zone del Paese; se ne contano oltre duecentocinquanta tipi, con numerose varianti. 
Nella nostra provincia sono tanti i panificatori che lavorano di notte per sfornare al mattino pagnotte e filoni che profumano e sanno veramente di pane. Il pane fresco artigianale ha una storia, poiché è fatto con farine naturali e non conosce additivi per migliorarlo. Un'altra cosa che distingue il pane industriale da quello tipico è il tipo di lavorazione ed il lievito: spesso viene impiegato il lievito madre oppure un impasto a base di farina, acqua e zuccheri che, mescolati tra di loro, fermentano spontaneamente, producendo anidride carbonica, da cui la lievitazione naturale.

Così Antonella Simone, responsabile di Confartigianato Alimentazione, risponde a quanti si interrogano sul calo di attività nel settore: “Il minor utilizzo del pane – osserva - è un fenomeno iniziato negli anni ’80, e da quel periodo il mondo è cambiato completamente. I forni chiudono per svariati motivi, come il ricambio generazionale o gli alti costi di gestione, ma è soprattutto il mercato ad essere diverso, e gli artigiani lo affrontano oggi puntando sulla qualità artigiana”. 

 

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