• Pasticceria Armani - P.zza Concordia, 8 – La Spezia
  • Enoteca di Via dei Mille .- La Spezia
  • Piper 2.0 Chic Cafè – P.zza Concordia, 5 - La Spezia
  • La Pucceria - Via dei Mille, 103 - La Spezia
  • Gelateria Nina – V.le Italia, 617 – La Spezia
  • Ristorante Il Timone - Via degli ulivi ,29 - Portovenere (Sp)
  • Gelateria Lully - Via dei Mille, 100 - La Spezia
  • Cartolibreria di via dei Mille - La Spezia
  • Il forno di Geramano di Renzetti e c. - Piazza Vittorio Emanuele, 5 -Varese Ligure (Sp)
  • incontro
  • Carrozzeria Esteticar - Via del Canaletto, 239 - La Spezia
  • Calzolaio Carlo Panegos – Via Malaspina, 35 – La Spezia
  • Falagnameria Iannacone - Via greti di Durasca - Follo (Sp)

Da ottobre Pos obbligatorio in tutti gli esercizi. Figoli (Confartigianato): "Ora si riducano i costi bancari"

21 Settembre 2017

Dal mese di ottobre ci sarà l’obbligo per commercianti, artigiani e professionisti di possedere il Pos, il dispositivo elettronico per i pagamenti con il bancomat. La legge di stabilità del 2016 aveva già previsto l’obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica per tutti gli importi pari o superiori a 5 euro senza però alcuna sanzione per chi decideva di non osservarla. Ora l'obiettivo, con un decreto legge, sarebbe l'introduzione definitiva delle sanzioni. L'intenzione è quella di spostare imprese e consumatori verso i pagamenti elettronici visto che il nostro Paese fanalino di coda in Ue per pagamenti digitali e carte elettroniche.

“La Liguria e la Spezia non sono all'anno zero – spiega Paolo Figoli, Presidente della Confartigianato della Spezia – chi lavora con turisti e stranieri infatti si è dotato di Pos da anni. Ciò che preoccupa le piccole imprese sono i costi bancari”. Sul banco degli imputati per l'Associazione di via Fontevivo infatti, ci sono gli alti costi per il Pos che riguardano la percentuale di traslato e i canoni di noleggio che variano a seconda della banca e della quantità delle operazioni con il Pos.

Il provvedimento del Governo prevederebbe, in particolare: l’introduzione dell’obbligo di possesso del Pos e di accettare transazioni con carta per pagamenti al di sopra di 5 euro (soglia fin’ora pari a 30 euro); un sistema di sgravi fiscali o incentivi se si utilizza maggiormente la carta di credito e/o di debito per i pagamenti; l’esclusione di talune categorie da detti obblighi: es. avvocati che fatturano al proprio studio e da questo ricevono poi i soldi tramite bonifico; la possibilità, per il cliente, di andare via senza pagare se l’esercizio non è provvisto di Pos.

“Siamo d'accordo per quanto ci riguarda la ratio della norma – prosegue il presidente Figoli – e tantissime nostre aziende sono già strutturate per i pagamenti elettronici. Maggiore attenzione dovrebbe essere posta dal decreto per gli artigiani che lavorano nelle case o in cantiere, talvolta in posti dove non prende la rete ed è praticamente impossibile farsi pagare con il pos. Come Confartigianato riteniamo sia necessario ragionare sui costi bancari del noleggio e della gestione del pos; è necessario fare un appello al sistema bancario per contenere alcuni costi che grazie alla norma ricadrebbero sull'esercente”.

 

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