• Gelateria Lully - Via dei Mille, 100 - La Spezia
  • Pasticceria F.lli Montebello - Via Canaletto ,19 - Castelnuovo Magra (Sp)
  • Bar Caffetteria Butterfly – V.le Italia, 440 – La Spezia
  • Michelangelo Mancuso - Via Del Prione, 297 - La Spezia
  • Piper 2.0 Chic Cafè – P.zza Concordia, 5 - La Spezia
  • Fratelli Baldini - Via del Prione, 250 - La Spezia
  • Pasticceria Giubea - Via Cigala, 28 - Sarzana
  • Gelateria Riccardo - Via Manzoni, 26 -La Spezia
  • Carrozzeria Esteticar - Via del Canaletto, 239 - La Spezia
  • Ristorante Il Timone - Via degli ulivi ,29 - Portovenere (Sp)
  • Laboratorio Orafo F.lli Mozzachiodi - Viale G. Garibaldi, 25 - La Spezia
  • La Pucceria - Via dei Mille, 103 - La Spezia
  • Gelateria Nina – V.le Italia, 617 – La Spezia

Posso andare in bagno senza consumare?

05 Giugno 2017

In un esercizio pubblico si può andare in bagno senza consumare? Tendenzialmente no, non posso andare in bagno senza consumare, ma dipende dal proprietario del pubblico esercizio.

Purtroppo sul tema la normativa e la giurisprudenza sono contraddittorie. Nessuna norma afferma esplicitamente che i titolari siano tenuti a farlo.

Tutti i pubblici esercizi devono avere un bagno. Ovviamente gli obblighi cambiano in base al luogo e al tipo di attività. Sta di fatto che legalmente, se in un pubblico esercizio non ci sono bagni a norma e funzionanti, il titolare è passibile di sanzioni.

Se consumi e il gestore del negozioti dice che i bagni sono fuori uso, potresti chiamare i tutori dell’ordine per la verifica del fatto. Se viene riscontrato che non è possibile accedere al bagno, il titolare dovrà pagare una multa.

Secondo l’art. 187 del regolamento del Tulps il gestore di un pubblico esercizio non può impedire di entrare nel suo locale e rifiutarsi di offrire il suo servizio ad un cliente pagante senza giustificato motivo. Queste eccezioni consistono in casi piuttosto gravi, per esempio quando il cliente si ubriaca diventando molesto, oppure se si comporta in modo estremamente maleducato e chiassoso o minaccia il personale e gli altri clienti. Il problema è che l’articolo 187 che abbiamo citato parla di clienti paganti.

Ci aiuta una recente sentenza del TAR della Toscana del 18/2/2010. Secondo essa un pubblico esercizio è una attività economica. Di conseguenza ha come fine la soddisfazione dei clienti. Si ritiene quindi che i servizi igienici siano solo per loro.

Quindi c’è da rassegnarsi: di norma, bisogna proprio bere il caffè prima di andare in bagno…

E se facessi pagare per andare al bagno nel pubblico esercizio? Non si può, infatti, secondo la sentenza del TAR è illegale fare pagare il bagno ai clienti.

Pertanto il consiglio di Confartigianato è quella di appellarsi alla legge universale del buonsenso.

 

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